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Schermi di Piombo

Da un’idea di Leonardo Scuderi, a cura di Angela Camuso.

A Eur Social Park, nell’Estate 2025, il cinema ha assunto una funzione che va oltre la semplice proiezione: raccontare, interrogare e restituire complessità alla storia italiana recente. È in questo contesto che si inserisce “Schermi di Piombo”, la rassegna diretta da Leonardo Scuderi e dedicata agli anni più delicati del secondo Novecento. La manifestazione ha proposto un ciclo di film accompagnati da incontri e dibattiti, costruendo un format che unisce visione cinematografica e approfondimento pubblico.

Un Progetto Culturale oltre il Cinema

Fin dalle prime serate, la rassegna ha delineato con chiarezza il proprio obiettivo: utilizzare il cinema come strumento per rileggere il passato e stimolare una riflessione condivisa. Al centro del percorso, gli anni Settanta e Ottanta: un periodo segnato da terrorismo politico, criminalità organizzata, tensioni istituzionali e profonde trasformazioni sociali. Attraverso il linguaggio del cinema, “Schermi di Piombo” ha offerto al pubblico una chiave di lettura capace di restituire la complessità di quegli eventi. Non una semplice programmazione, ma un percorso strutturato in cui ogni titolo contribuisce a costruire un racconto più ampio.

I Film: un Racconto Corale della Storia Italiana

La selezione cinematografica ha alternato film e documentari, componendo un quadro articolato della storia recente del Paese. Tra i titoli proposti:
• 12 dicembre, documentario di Pier Paolo Pasolini sulle tensioni sociali dell’epoca
• Romanzo Criminale, di Michele Placido
• Il Divo, di Paolo Sorrentino
• Il Traditore, di Marco Bellocchio
• Hammamet, di Gianni Amelio
• Giovanni Falcone, di Giuseppe Ferrara
• Piazza delle Cinque Lune, sul caso Moro
• Quando C’era Berlinguer, di Walter Veltroni
Una programmazione che attraversa politica, giustizia e criminalità, offrendo prospettive diverse su uno stesso periodo storico.

Il Valore Aggiunto: il Confronto con gli Ospiti

A caratterizzare la rassegna è stata anche la presenza di ospiti chiamati a introdurre e discutere i film. Magistrati, giornalisti, politici e protagonisti del mondo culturale hanno contribuito ad arricchire ogni appuntamento con analisi e testimonianze dirette. Tra i partecipanti: Titti Di Salvo, Massimiliano Smeriglio, Ninetto Davoli, Emiliano Coltorti, Francesco Montanari, Stefania Craxi, Gianluigi Paragone, Andrea De Priamo, Claudio Carserà, Maurizio Gasparri, Lirio Abbate, Nino Di Matteo, Michele Placido, Enrica Bonaccorti, Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Luca Telese, Miguel Gotor, Roberto Morassut, Luca Lo Bianco, Massimo Wertmuller, con la partecipazione di Emanuela Gentilin e Emanuela Tittocchia.
Gli incontri sono stati moderati dalla giornalista Angela Camuso, che ha guidato il dialogo con il pubblico mantenendo un taglio orientato all’approfondimento. Il risultato è stato un format in cui la visione cinematografica si integra con il confronto, trasformando ogni serata in un momento di partecipazione attiva.

Principali Temi Affrontati

Nel corso dei dibattiti emerge un quadro complesso e articolato della storia italiana che si estende dagli anni Sessanta ai primi anni Novanta, segnato da profonde tensioni sociali, conflitti tra movimenti operai e istituzioni e da un progressivo deterioramento del rapporto tra cittadini e Stato. Al centro della riflessione si colloca il periodo del terrorismo e della strategia della tensione, con un’analisi delle azioni delle Brigate Rosse, del caso Moro, delle stragi e dei numerosi misteri ancora irrisolti, tra depistaggi e possibili coinvolgimenti dei servizi segreti. Parallelamente, viene approfondito il ruolo della politica italiana, con particolare attenzione alle figure controverse della Prima Repubblica e alle dinamiche di gestione del potere, tra leadership, responsabilità e crisi etica. Il dibattito si estende ai fenomeni di corruzione e agli scandali di Tangentopoli, mettendo in luce il sistema delle tangenti e i legami tra politica ed economia che hanno contribuito al crollo di un’intera classe dirigente. Un altro asse centrale riguarda la giustizia e il funzionamento delle istituzioni, con riflessioni sul ruolo della magistratura, sui rapporti spesso conflittuali con il potere politico e sui limiti dello Stato nel garantire legalità e fiducia ai cittadini. In questo contesto si inserisce l’analisi della criminalità organizzata, con particolare riferimento a Cosa Nostra, alla sua struttura interna e ai suoi rapporti con la politica e il mondo economico. Ampio spazio è dedicato anche al ruolo dei collaboratori di giustizia e all’importanza delle loro testimonianze nei processi, che hanno segnato un punto di svolta nella lotta alla mafia, pur evidenziando le criticità del sistema giudiziario. Sul piano urbano, viene affrontato il fenomeno della Banda della Magliana, esempio emblematico degli intrecci tra criminalità, potere e apparati deviati dello Stato. Infine, i dibattiti si soffermano sulla lotta alla mafia e sulle figure simbolo della legalità, evidenziando il coraggio dei magistrati ma anche l’isolamento e le difficoltà incontrate, tra successi importanti e limiti strutturali dello Stato. Nel complesso, emerge una riflessione critica sulla storia recente del Paese, in cui politica, giustizia, criminalità e società risultano profondamente interconnesse.

Partecipazione e Riscontro del Pubblico

La risposta del pubblico ha accompagnato con continuità l’intero percorso della rassegna. Oltre 3000 le presenze registrate e un interesse evidente anche nei momenti di dibattito. Un segnale della capacità del progetto di coinvolgere gli spettatori.

Verso la Seconda Edizione

Il progetto proseguirà con una seconda edizione già annunciata, che sposterà l’attenzione sugli anni Novanta e Duemila. Un ampliamento tematico che conferma la volontà di costruire, nel tempo, un percorso di analisi della storia recente attraverso il cinema, mantenendo al centro il dialogo tra immagini, memoria e attualità.

Una Rassegna tra Cinema e Memoria

“Schermi di Piombo” si propone così come un’iniziativa che unisce cultura e approfondimento, dimostrando come il cinema possa ancora rappresentare uno spazio di riflessione condivisa. Un progetto che, attraverso film e incontri, contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra racconto cinematografico e memoria storica, offrendo strumenti utili per comprendere il passato e leggere il presente.

Schermi di Piombo: Ombre e Poteri (2° Edizione)

I Banchieri
di Dio

Martedì 9 Giugno

Il Portaborse

Martedì 16 Giugno

Mani Pulite

Martedì 23 Giugno

Loro

Martedì 30 Giugno

Gomorra

Lunedì 6 Luglio

Suburra

Martedì 14 Luglio

Tutta la Vita Davanti

Martedì 21 Luglio

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AL 27 SETTEMBRE
2026

Schermi di Piombo

Da un’idea di Leonardo Scuderi, a cura di Angela Camuso.

A Eur Social Park, nell’Estate 2025, il cinema ha assunto una funzione che va oltre la semplice proiezione: raccontare, interrogare e restituire complessità alla storia italiana recente. È in questo contesto che si inserisce “Schermi di Piombo”, la rassegna diretta da Leonardo Scuderi e dedicata agli anni più delicati del secondo Novecento. La manifestazione ha proposto un ciclo di film accompagnati da incontri e dibattiti, costruendo un format che unisce visione cinematografica e approfondimento pubblico.

Un Progetto Culturale oltre il Cinema

Fin dalle prime serate, la rassegna ha delineato con chiarezza il proprio obiettivo: utilizzare il cinema come strumento per rileggere il passato e stimolare una riflessione condivisa. Al centro del percorso, gli anni Settanta e Ottanta: un periodo segnato da terrorismo politico, criminalità organizzata, tensioni istituzionali e profonde trasformazioni sociali. Attraverso il linguaggio del cinema, “Schermi di Piombo” ha offerto al pubblico una chiave di lettura capace di restituire la complessità di quegli eventi. Non una semplice programmazione, ma un percorso strutturato in cui ogni titolo contribuisce a costruire un racconto più ampio.

I Film: un Racconto Corale della Storia Italiana

La selezione cinematografica ha alternato film e documentari, componendo un quadro articolato della storia recente del Paese. Tra i titoli proposti:
• 12 dicembre, documentario di Pier Paolo Pasolini sulle tensioni sociali dell’epoca
• Romanzo Criminale, di Michele Placido
• Il Divo, di Paolo Sorrentino
• Il Traditore, di Marco Bellocchio
• Hammamet, di Gianni Amelio
• Giovanni Falcone, di Giuseppe Ferrara
• Piazza delle Cinque Lune, sul caso Moro
• Quando C’era Berlinguer, di Walter Veltroni
Una programmazione che attraversa politica, giustizia e criminalità, offrendo prospettive diverse su uno stesso periodo storico.

Il Valore Aggiunto: il Confronto con gli Ospiti

A caratterizzare la rassegna è stata anche la presenza di ospiti chiamati a introdurre e discutere i film. Magistrati, giornalisti, politici e protagonisti del mondo culturale hanno contribuito ad arricchire ogni appuntamento con analisi e testimonianze dirette. Tra i partecipanti: Titti Di Salvo, Massimiliano Smeriglio, Ninetto Davoli, Emiliano Coltorti, Francesco Montanari, Stefania Craxi, Gianluigi Paragone, Andrea De Priamo, Claudio Carserà, Maurizio Gasparri, Lirio Abbate, Nino Di Matteo, Michele Placido, Enrica Bonaccorti, Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Luca Telese, Miguel Gotor, Roberto Morassut, Luca Lo Bianco, Massimo Wertmuller, con la partecipazione di Emanuela Gentilin e Emanuela Tittocchia.
Gli incontri sono stati moderati dalla giornalista Angela Camuso, che ha guidato il dialogo con il pubblico mantenendo un taglio orientato all’approfondimento. Il risultato è stato un format in cui la visione cinematografica si integra con il confronto, trasformando ogni serata in un momento di partecipazione attiva.

Principali Temi Affrontati

Nel corso dei dibattiti emerge un quadro complesso e articolato della storia italiana che si estende dagli anni Sessanta ai primi anni Novanta, segnato da profonde tensioni sociali, conflitti tra movimenti operai e istituzioni e da un progressivo deterioramento del rapporto tra cittadini e Stato. Al centro della riflessione si colloca il periodo del terrorismo e della strategia della tensione, con un’analisi delle azioni delle Brigate Rosse, del caso Moro, delle stragi e dei numerosi misteri ancora irrisolti, tra depistaggi e possibili coinvolgimenti dei servizi segreti. Parallelamente, viene approfondito il ruolo della politica italiana, con particolare attenzione alle figure controverse della Prima Repubblica e alle dinamiche di gestione del potere, tra leadership, responsabilità e crisi etica. Il dibattito si estende ai fenomeni di corruzione e agli scandali di Tangentopoli, mettendo in luce il sistema delle tangenti e i legami tra politica ed economia che hanno contribuito al crollo di un’intera classe dirigente. Un altro asse centrale riguarda la giustizia e il funzionamento delle istituzioni, con riflessioni sul ruolo della magistratura, sui rapporti spesso conflittuali con il potere politico e sui limiti dello Stato nel garantire legalità e fiducia ai cittadini. In questo contesto si inserisce l’analisi della criminalità organizzata, con particolare riferimento a Cosa Nostra, alla sua struttura interna e ai suoi rapporti con la politica e il mondo economico. Ampio spazio è dedicato anche al ruolo dei collaboratori di giustizia e all’importanza delle loro testimonianze nei processi, che hanno segnato un punto di svolta nella lotta alla mafia, pur evidenziando le criticità del sistema giudiziario. Sul piano urbano, viene affrontato il fenomeno della Banda della Magliana, esempio emblematico degli intrecci tra criminalità, potere e apparati deviati dello Stato. Infine, i dibattiti si soffermano sulla lotta alla mafia e sulle figure simbolo della legalità, evidenziando il coraggio dei magistrati ma anche l’isolamento e le difficoltà incontrate, tra successi importanti e limiti strutturali dello Stato. Nel complesso, emerge una riflessione critica sulla storia recente del Paese, in cui politica, giustizia, criminalità e società risultano profondamente interconnesse.

Partecipazione e Riscontro del Pubblico

La risposta del pubblico ha accompagnato con continuità l’intero percorso della rassegna. Oltre 3000 le presenze registrate e un interesse evidente anche nei momenti di dibattito. Un segnale della capacità del progetto di coinvolgere gli spettatori.

Verso la Seconda Edizione

Il progetto proseguirà con una seconda edizione già annunciata, che sposterà l’attenzione sugli anni Novanta e Duemila. Un ampliamento tematico che conferma la volontà di costruire, nel tempo, un percorso di analisi della storia recente attraverso il cinema, mantenendo al centro il dialogo tra immagini, memoria e attualità.

Una Rassegna tra Cinema e Memoria

“Schermi di Piombo” si propone così come un’iniziativa che unisce cultura e approfondimento, dimostrando come il cinema possa ancora rappresentare uno spazio di riflessione condivisa. Un progetto che, attraverso film e incontri, contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra racconto cinematografico e memoria storica, offrendo strumenti utili per comprendere il passato e leggere il presente.

Schermi di Piombo:
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